QuiCentro storico

Como, picnic "selvaggio" dei turisti fuori dal bar: il Luisita recinta i tavolini

Cartello e nastro bianco e rosso in via Boldoni per evitare il pranzo al sacco sui tavolini

Cartello "No picnic" e tavolini recintati

Tavolini recintati fuori dal bar Luisita di via Boldoni a Como. E tanto di cartello: No picnic.
Siamo nel cuore della città murata, luogo del turismo per eccellenza. Moltissimi i turisti che in queste giornate primaverili affollano il centro storico per ammirare chiese e monumenti e, magari, dedicarsi allo shopping.
Con una sosta per mangiare o bere qualcosa in uno dei tanti bar e ristoranti del centro. Eppure non tutti i turisti hanno voglia di spendere troppo per consumare e così c'è chi preferisce portarsi il pranzo al sacco o comprarsi un trancio di pizza volante, cercando poi un posto dove consumarlo. E in mancanza di una panchina o di un'area attrezzata sceglie di usufruire dei tavolini all'aperto dei bar del centro, vuoti durante l'orario di chiusura. 

E' quanto succede anche in via Boldoni, a due passi da piazza Duomo e piazza Cavour. Una situazione che domenica 8 aprile 2018 ha portato i titolari dello storico bar Luisita alla decisione di recintare con il nastro bianco e rosso i tavolini collocati fuori dal bar durante l'orario di chiusura per la pausa pranzo, tra le 13 e le 15. In bella vista anche il cartello "No picnic".
"La decisione di recintare i tavolini - spiega il titolare del bar Luisita - è una cosa sporadica, che abbiamo fatto oggi e qualche mese fa. Il problema è che quando alla domenica facciamo questa chiusura veloce del bar, dalle 13 alle 15 per la pausa pranzo, al momento di riaprire ci troviamo una montagna di rifiuti sui tavolini e noi perdiamo un sacco di tempo a rimettere tutto in ordine. E diventa un problema quando dobbiamo ripartire al volo con l'attività pomeridiana, tutto qui". 
Il problema è proprio quello: turisti, sia italiani che stranieri, che si fermano a consumare il pranzo sui tavolini, lasciando poi ai dipendenti tutto da ripulire e la spazzatura da raccogliere. Per limitare tutto ciò, la decisione di recintare l'area con i tavolini quando il bar è chiuso e non c'è, dunque, la sorveglianza e il via vai del personale.
Altro discorso la presenza del cartello "No picnic": "Quello lo abbiamo installato già da un paio d'anni - prosegue il titolare - perchè c'è tanta gente che si siede ai nostri tavolini, anche quando il bar è aperto, a consumare pizze e cibo acquistati da altri, cosa che non ci sembra corretta".

Il parere dell'assessore al turismo Rossotti


"Non mi sento di condannare a priori gli esercenti perché è evidente che se sono arrivati a questo punto è perché hanno avuto dei problemi con persone probabilmente incivili - afferma l'assessore al turismo del comuna di Como Simona Rossotti da noi interpellata sulla questione - Ma è chiaro che non possiamo accettare nemmeno che venga proposta una simile immagine che sembra volere dire ai turisti "non siete ben accetti". Questa situazione deve però essere uno spunto positivo per meditare sulle politiche di accoglienza turistica che vogliamo adottare a Como, e mi riferisco non solo agli Enti pubblici ma anche agli operatori privati. È comunque vero che non ci sono abbastanza spazi dove i turisti possano sedersi e consumare la colazione al sacco utilizzando tavolini pubblici. È un aspetto, questo, - conclude- che dobbiamo affrontare anche attraverso la collaborazione pubblico-privato".

Il parere dell'assessore al Commercio Butti

"Su questa questione non criminalizzerei assolutamente i gestori - sostiene l'assessore al commercio di Palazzo Cernezzi Marco Butti- perché amano Como e sappiamo tutti cosa fanno per Como. Se hanno fatto questa azione è perché forse sono esasperati. Del resto mi scoccerei anche io se mi trovassi la spazzatura fuori dal mio bar. Sicuramente il fatto che i turisti facciano il picnic in centro Como è un segnale da prendere in considerazione -continua Butti - anche se non capisco perchè debbano fare il picnic in piazza Boldoni quando lo possono fare sulle panchine di viale Geno vista lago, che è molto più bello. Difendo i commercianti che pagano l'occupazione del suolo pubblico e hanno i loro clienti, perchè ci sono aree naturali che si prestano per i picnic. Poi è da considerare l’assenza di aree attrezzate, anche se in centro storico non mi pare ci siano neanche in altre città".

Sempre a proposito di turismo a Como, nelle scorse settimane al centro delle polemiche erano balzate le fontanelle d'acqua del centro storico, per lo più non funzionanti, su cui sono stati affissi cartelli provocatori: l'invito, rivolto all'amministrazione comunale, è quello di rimetterle in uso soprattutto in vista della stagione turistica. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ritrovato il corpo di Mattia Gandola, annegato nel lago del Segrino

  • Tatiana Ortelli, la ragazza morta nell'incidente in via per Cernobbio

  • Auto cade nel lago: morta una ragazza in via per Cernobbio

  • La testimonianza: "In Svizzera il Covid vissuto con coscienza, in Italia la mascherina è più un bavaglio"

  • Incidente via per Cernobbio, arrestato il ragazzo alla guida per reato stradale: aveva bevuto troppo

  • Eupilio: si cerca Mattia Gandola nel lago, forse annegato

Torna su
QuiComo è in caricamento