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Tornano a imbrattare i muri del centro, ma questa volta è diverso: vandali o artisti?

Il graffito dell'unicorno alato su un muro in via Maurizio Monti apre il dibattito

Il graffito di via Monti a Como

Tornano a colpire i writers in centro Como e si apre il dibattito.
Il graffito dell'unicorno alato cavalcato da una figura femminile apparso su un muro in via Maurizio Monti apre il consueto interrogativo spesso scatenato intorno ai writers. Vandali o artisti?

Fermo restando che l'imbrattamento è un reato punito dall'articolo 639 del codice penale (perseguibile a querela da parte del proprietario se si tratta di un edificio privato e punibile con la multa fino a 103 euro, mentre si procede d'ufficio in caso di edifici pubblici e monumenti, con sanzioni che prevedono anche la reclusione e multe più salate), salta all'occhio la differenza tra questa immagine e quella delle cosiddette "tag", le firme semi incomprensibili dei "graffitari" fatte con le bombolette spray che hanno il solo scopo di "segnare" il territorio e che in molte parti del centro storico (e non solo) deturpano muri e portoni.

graffito via monti como-2

Negli anni le diverse amministrazioni che si sono susseguite a Palazzo Cernezzi hanno combattuto una lunga guerra contro i writers, che in diversi casi hanno sfregiato anche edifici pubblici e di valore storico-artistico come accaduto ai danni del Monumento ai Caduti. Nell'annoso dibattito sulla questione si è parlato spesso anche della concessione di spazi legali da parte del Comune ai ragazzi per esprimere la propria creatività.

Oltre 13 anni fa a Como durante l'amministrazione Bruni venne istituito anche il cosiddetto nucleo anti-writers, formato da agenti di polizia locale e dedicato soprattutto a contrastare i fenomeni di microcriminalità con particolare attenzione agli imbrattamenti dei muri da parte dei giovani "armati" di vernice spray. Il nucleo anti writers finì nel vortice delle polemiche prima di essere "smantellato" quando nel marzo 2006 un ragazzo di 18 anni di origine cingalese, Rumesh Rajgama Achrige, fu ferito alla testa da un colpo di pistola sparato proprio da un vigile del nucleo anti-writers. 

Contro gli imbrattatori si sono mossi anche i cittadini, con alcuni volontari riunitisi dal 2013 nell'associazione "Per Como pulita" che si occupa di migliorare l'aspetto della città, anche ripulendo i muri deturpati dai writers. Un'azione che nel 2017 è valsa all'associazione il riconoscimento dell'Abbondino d'Oro, la massima onorificenza cittadina. 

Insomma, la lotta ai writers-vandali continua e il dibattito resta aperto.

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